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Le Linee Guida per contrastare la discriminazione intersezionale contro le donne con disabilità di tutte le età

Le nuove Linee Guida per contrastare la discriminazione intersezionale delle donne con disabilità, recentemente adottate dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, forniscono un supporto fondamentale per promuovere l’uguaglianza delle donne con disabilità lungo tutto l’arco della vita. Esse riconoscono che la discriminazione intersezionale deriva dall’interazione della disabilità con altri fattori, e che le barriere al godimento eguale dei diritti umani sono prodotte e sostenute da sistemi di discriminazione, oppressione e rapporti di potere diseguali. L’importante documento è stato accolto con favore anche dall’International Disability Alliance (IDA) che, per facilitarne il recepimento, ha sviluppato uno specifico kit operativo liberamente fruibile online.

Collage di quattro immagini di donne con disabilità: una donna sorda che comunica con la lingua dei segni, una con sindrome di Down che sorride appoggiata ad un piano con le braccia incrociate, una bambina di quattro-cinque anni in sedia a rotelle, con vestiti allegri e due enormi occhiali alla moda, ed una giovane cieca in una specie di parco che si appresta a scendere qualche gradino con l’ausilio di un bastone bianco.

Lo scorso 27 agosto il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ha adottato le nuove Linee Guida per identificare e contrastare la discriminazione intersezionale nei confronti delle ragazze, adolescenti, donne e donne anziane con disabilità (il documento originale, in lingua inglese, è disponibile al seguente link; mentre la versione in lingua italiana, prodotta con un traduttore automatico e, dunque, non verificata, è disponibile a quest’altro link). Esse forniscono un supporto fondamentale per promuovere l’uguaglianza delle donne con disabilità lungo tutto l’arco della vita.

Le Linee Guida riconoscono come disabilità, genere, età, razza, identità, background migratorio, povertà e numerosi altri fattori possano intersecarsi e creare esperienze distinte di discriminazione, che non possono essere comprese o affrontate esaminando ciascun motivo isolatamente. Esse evidenziano inoltre che le donne con disabilità – di ogni fascia di età – sono colpite in modo sproporzionato perché la discriminazione strutturale di lunga data continua a limitare la loro partecipazione e la leadership. Nella stesura del testo è stato recepito l’approccio all’uguaglianza e alla non discriminazione che caratterizza la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, riconoscendo che la discriminazione intersezionale deriva dall’interazione della disabilità con altri fattori, e che le barriere al godimento eguale dei diritti umani sono prodotte e sostenute da sistemi di discriminazione, oppressione e rapporti di potere diseguali.

Il documento propone indicazioni pratiche e operative rivolte agli Stati firmatari della Convenzione ONU, e a tutti gli altri soggetti istituzionali e della società civile che, a vario titolo, sono chiamati a concorrere all’attuazione della Convenzione stessa.

Le Linee Guida sono state sviluppate attraverso un processo partecipativo, ed includono contributi scritti da donne con disabilità provenienti da diverse regioni, identità e con differenti background e dalle loro organizzazioni rappresentative.

L’importante documento è stato accolto con favore anche dall’International Disability Alliance (IDA) che, per facilitarne il recepimento, ha sviluppato un kit operativo con dieci strumenti, ideati per aiutare le organizzazioni di persone con disabilità a promuovere cambiamenti a livello di leggi, servizi, finanziamenti e vita quotidiana (esso è liberamente fruibile, in lingua inglese, dal seguente link).

«Per le donne e le ragazze con disabilità, l’uguaglianza deve significare poter prendere decisioni sul proprio corpo, ottenere protezione dalla violenza, frequentare la scuola, guadagnarsi da vivere, partecipare alla vita pubblica e scegliere dove e con chi vivere. Le Linee Guida affrontano il tema delle barriere interconnesse che possono impedire che questi diritti diventino realtà», scrivono dall’IDA.

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati dall’IDA, vi è il contributo delle donne con disabilità e delle loro organizzazioni rappresentative allo sviluppo delle Linee Guida stesse. «La loro esperienza diretta e la loro competenza sono fondamentali sia per l’individuazione delle forme di discriminazione, sia per le misure necessarie a contrastarle. Questa leadership deve proseguire per tutta la durata dell’attuazione», argomentano.

È inoltre di fondamentale importanza che le Linee Guida affrontino la lacuna persistente rappresentata dal fatto che spesso le politiche in materia di disabilità trascurano la dimensione del genere, e le politiche per la parità di genere non considerano la variabile della disabilità. L’invito a una responsabilità istituzionale condivisa, a programmi inclusivi integrati e a misure mirate fornisce una base pratica per colmare tale lacuna. (Simona Lancioni)

 

Si ringraziano Andrea Pancaldi e Stefano Borgato per la segnalazione.

 

Estremi delle opere di riferimento

Nazioni Unite. Comitato sui Diritti delle Persone con Disabilità, Guidelines on identifying and addressing intersectional discrimination against girls, adolescents, women and older women with disabilities, adottate dal Comitato ONU nella sua trentacinquesima sessione, tenutasi il 12–27 agosto 2026, 21 pagine, lingua inglese, formato PDF.

International Disability Alliance (IDA), Inclusive equality in every aspect of life. Understanding and using the CRPD Committee’s Guidelines on identifying and addressing intersectional discrimination against girls, adolescents, women and older women with disabilities (2026), settembre 2026, 37 pagine, lingua inglese, formato PDF.

 

Vedi anche:

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “La violenza nei confronti delle donne con disabilità”.
Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.

 

Ultimo aggiornamento il 17 Settembre 2026 da Simona