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Lottare per vivere. Dei diritti e delle pene (per ottenerli)

Il prossimo giovedì 21 maggio, a Firenze, ci sarà una presentazione di “Lottare per vivere. Dei diritti e delle pene (per ottenerli)” (Edizioni ETS, 2023) di Luca Pampaloni. L’iniziativa, a cui parteciperà l’Autore, è organizzata presso il Dipartimento DAGRI dell’Università degli Studi di Firenze. Lottare per vivere non è propriamente una biografia, sebbene inevitabilmente l’Autore racconti anche qualcosa di sé. È piuttosto il racconto di un’esperienza di militanza politica nella rivendicazione dei diritti delle soggettività marginalizzate, non solo delle persone con disabilità.

La copertina di “Lottare per vivere. Dei diritti e delle pene (per ottenerli)” di Luca Pampaloni.

Il prossimo giovedì 21 maggio, a Firenze, ci sarà una presentazione di Lottare per vivere. Dei diritti e delle pene (per ottenerli) (Edizioni ETS, 2023) di Luca Pampaloni. L’iniziativa, a cui parteciperà l’Autore, è organizzata presso il Dipartimento DAGRI (Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali) dell’Università degli Studi di Firenze (Aula Murales, Piazzale delle Cascine n. 18). L’incontro, che inizierà alle ore 15, sarà introdotto da Alessandra Pantani, dal 2018 al 2025 componente del Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Firenze, e prevede un intervento di Martina Salvante, storica dell’età contemporanea. Seguirà un dibattito.

Pampaloni, classe 1960, nativo di Calenzano (Firenze), è una persona disabile con necessità di sostegno intensivo. La disabilità motoria è stata acquisita all’età di otto mesi a seguito di una paralisi cerebrale infantile. All’età di circa sei anni inizia ad essere seguìto dal neuropsichiatra infantile Adriano Milani Comparetti, fratello maggiore del più noto Don Lorenzo Milani, e dalla sua équipe. Nel 1988, consegue la laurea in Scienze politiche alla Facoltà “Cesare Alfieri” di Firenze, con una tesi su Raniero Panzieri. Nel 1992 è tra i fondatori dell’Associazione Vita Indipendente della Toscana (AVI Toscana), di cui ancora oggi è una figura di spicco. Dal 1984 al 1991 ha militato in Democrazia Proletaria, e dal 1997 è socio dell’Istituto Ernesto de Martino «per la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario».

«[…] quelli come me (e credo anche come Luca) provengono da una cultura altra, quella su cui vive e si basa il senso profondo di Comunità, dove nessuno da solo può farcela e quindi la Comunità si fa carico di ognuno. Io sono nato e cresciuto in una Comunità in cui «non si lascia niente sul piatto» niente va buttato o scartato, soprattutto la Vita, quella umana… se sei “matto” e non puoi fare dei lavori manuali in quanto pericolosi per te e per altri, farai lo sciamano, il predicatore, se sei cieco suonerai il violino o l’organetto… ma per nessuna ragione al mondo sarai escluso, buttato fuori, gettato via. È a quella Comunità che noi tutti dobbiamo Tornare. Grazie a Luca per avermi riportato sulla Strada di Casa!», scrive Marino Severini nella Prefazione del volume.

Lottare per vivere non è propriamente una biografia, sebbene inevitabilmente l’Autore racconti anche qualcosa di sé. È piuttosto il racconto di un’esperienza di militanza politica nella rivendicazione dei diritti delle soggettività marginalizzate, non solo delle persone con disabilità. Per questa ragione nel testo trovano spazio molti aspetti e molte prospettive, la critica al capitalismo, i fermenti degli Anni ’60/’70, riflessioni sulla violenza e sulla Vita Indipendente delle persone con disabilità e tanto altro. (Simona Lancioni)

 

Estremi dell’opera:

Luca Pampaloni, Lottare per vivere. Dei diritti e delle pene (per ottenerli), prefazione di Marino Severini, Pisa, Edizioni ETS, 2023, 240 pagine, 18 euro.

 

Ultimo aggiornamento il 14 Maggio 2026 da Simona