Conflitto di interessi, istituzionalizzazione e strumenti di protezione giuridica
La UILDM di Pisa ed il Centro Informare un’h aderiscono alla lettera aperta recentemente inviata alla Ministra per le Disabilità, nella quale il Coordinamento PERSONE denuncia l’inaccettabile conflitto di interessi che caratterizza l’attuale composizione dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, e le ricadute di tale conflitto sulle politiche in tema di deistituzionalizzazione. Il problema del conflitto di interessi, osservano dall’Associazione e dal Centro, si estende anche alla riforma degli strumenti di protezione giuridica di prossima attuazione.
Il Gruppo Donne FISH ribadisce con fermezza la propria contrarietà a ogni forma di istituzionalizzazione
Nel giugno 2025 il Centro Informare un’h ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per chiedere lo stop all’istituzionalizzazione delle persone con disabilità, essendo questa una pratica discriminatoria vietata dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Da allora il Centro ha chiesto a molti soggetti di aderire a questa causa. Tra questi anche la Federazione FISH, che non ha risposto, e il Gruppo Donne della stessa Federazione, che invece ha accolto l’invito. Pubblichiamo con piacere e gratitudine il testo di adesione del Gruppo, e sollecitiamo ancora una volta la Federazione ad esprimersi in merito, giacché l’istituzionalizzazione non è percepita come pratica discriminatoria dalla collettività nel suo complesso, e non contrastarla rafforza il processo di normalizzazione in atto, nonché il gravissimo pregiudizio, ancora sin troppo diffuso, che le persone con disabilità debbano vivere in luoghi speciali.
Deistituzionalizzazione, ci crediamo ancora?
«È il momento di pensare – scrive tra l’altro Giovanni Merlo – che non si può parlare di un progetto di vita partecipato, individuale e personalizzato senza mettere in discussione, senza verificare che il luogo dove io vivo, che sia la mia famiglia che sia un servizio residenziale, sia davvero il luogo dove io voglio vivere. Dobbiamo riprendere a discutere, per capire come i nostri servizi possano e debbano essere uno strumento a disposizione delle persone con disabilità, per l’elaborazione e la realizzazione del loro progetto di vita».
La deistituzionalizzazione interrompe la silenziosa abitudine di escludere
Se l’istituzionalizzazione è una forma di esclusione, perché i suoi numeri continuano a crescere? La testa suggerisce tanti motivi per rispondere a tale questione, ma il cuore ne fa emergere uno in particolare: ci siamo abituati all’esclusione. La poesia dal titolo «La giustizia comincia quando smetti di considerare qualcuno sacrificabile», scritta da Fabio Tesser, un educatore e operatore di strada, offre qualche spunto di riflessione.
Processi tecnici e culturali legati all’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità
«Solitamente – scrive Maurizio Cocchi – parliamo, forse anche troppo spesso, di noi persone con disabilità e dei nostri diritti; tuttavia, raramente vengono affrontati i temi riguardanti gli altri attori che hanno un ruolo fondamentale nell’attuazione dei diritti fissati dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, vale a dire gli attori tecnici dei processi di inclusione e gli strumenti che vengono usati. Ne abbiamo parlato con Giampiero Griffo».
Dibattito europeo sul suicidio assistito: le posizioni di ENIL e dell’Associazione Attiva-Mente
Nei giorni scorsi ENIL, la Rete Europea per la Vita Indipendente, ha pubblicato un Documento di posizione sul suicidio assistito. Il testo, frutto di un’ampia consultazione, evidenzia il rischio che, in un contesto come quello europeo, nel quale spesso il diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità non è ancora una realtà pienamente garantita, quella che viene presentata come una libera scelta, possa invece essere indotta dalla mancanza di alternative reali. Anche l’Associazione sammarinese Attiva-Mente, pur ribadendo con forza l’importanza e l’urgenza di una legge moderna sul fine vita anche a San Marino, ritiene imprescindibile non perdere mai di vista il contesto in cui queste scelte maturano.
La manifestazione per la pace organizzata da NO KINGS sarà accessibile alle persone con disabilità
Il Disability Pride Italia sarà presente a “Yes diversity people together: for peace & freedom”, un’iniziativa organizzata dalla Rete NO KINGS, che si terrà a Roma i prossimi 27 e 28 marzo. La due giorni prevede un mega concerto e un corteo per dire no alle oppressioni nel mondo, al piano di riarmo mondiale e per promuovere pace e libertà. Al Disability Pride Italia è affidato l’importante compito di curare l’accessibilità della manifestazione affinché chiunque possa partecipare.
“L’amore si muove”, un luogo dove le persone si sentono accolte e dove l’arte diventa occasione di incontro e di cambiamento
In un tempo in cui il tema della disabilità rischia spesso di essere raccontato in chiave retorica, una manifestazione come “L’amore si muove”, capace di coniugare arte, partecipazione e impegno sociale, propone invece una narrazione attiva, fondata sulla centralità delle persone e sul protagonismo delle persone coinvolte. Ne abbiamo parlato con l’ideatore, il professor Alberico Lombardi.
Disabilità ed emergenza: chi rimane indietro?
Vediamo quotidianamente immagini e video di persone che fuggono, che attraversano confini, gente che scappa dalle bombe o che si aggira tra le macerie di un terremoto, eppure anche lì chi è che non vediamo quasi mai? Cosa succede alle persone disabili, a chi utilizza ausili, a chi vede, ascolta, comunica in modo differente?
Oltre la burocrazia: come un dirigente scolastico dovrebbe trasformare la scuola in comunità educante
«Oggi – scrivono Salvatore Nocera e Rosita Lanciotti – la normativa offre strumenti potenti, ma senza una visione pedagogica e una guida capace di interpretarla nel contesto reale, resta un insieme di obblighi formali. La sfida dei dirigenti scolastici contemporanei dovrebbe quindi essere quella di trasformare le norme in pratiche significative, rispondere ai bisogni dei territori, promuovere inclusione autentica e creare scuole realmente aperte, partecipative e capaci di costruire comunità».
Non autosufficienza, via libera al Piano 2025-2027: 3 miliardi per i servizi, ma le Regioni chiedono subito i fondi
Arriva il via libera atteso da mesi. La Conferenza Unificata ha approvato il nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, uno strumento strategico che consente di garantire continuità ai servizi assistenziali e, allo stesso tempo, di rafforzare l’offerta per le persone più fragili. Un passaggio considerato decisivo dalle Regioni, che però ora chiedono un’accelerazione concreta, perché senza lo sblocco delle risorse, avvertono, il rischio è di mettere in difficoltà i territori e interrompere interventi essenziali.
Al via allo Spallanzani la formazione TOBIA: sanità più inclusiva per la disabilità complessa
Presentato il progetto formativo TOBIA-DAMA per assistere pazienti non collaboranti. La Regione Lazio investe 400.000 euro per formare 16.000 operatori, garantendo percorsi personalizzati e cure accessibili a tutti in tutta la rete regionale.
I numeri della disabilità sono approssimativi per disinteresse o per scelta?
«Solitamente, nei Paesi occidentali, sui temi importanti i dati – scrive Luca Grecchi – possono mancare per due motivi: o non interessano, o si preferisce che non siano disponibili. Nel caso della disabilità, almeno per quanto concerne la scuola, temo che il primo motivo sia quello prevalente. In ogni caso, la mancanza di rilevazioni, ossia di analisi, anche se si verifica per disinteresse, è sempre una questione politica oltre che culturale, e come tale, dunque, va affrontata».
Dolcemente complicate: essere donne, nella disabilità
Cinque donne di età e disabilità diverse per un anno hanno portato avanti un percorso di ascolto di sé e di confronto, per dare legittimazione a bisogni e desideri, compreso il diritto alla bellezza e alla cura di sé. Tre psicologhe, una Spa, la realtà virtuale… ma soprattutto la forza del gruppo hanno portato «a un’esplosione di consapevolezza, pure a 66 anni», dice Michela Grande, tesoriera nazionale UILDM.
Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.
Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h
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Ultimo aggiornamento il 26 Marzo 2026 da Simona