Un messaggio/appello dai toni forti, indirizzato all’Unione Europea e ai Governi di tutto il continente, un video e anche alcuni interessanti strumenti pratici rivolti in particolare alle organizzazioni di persone con disabilità, per far sì che integrino la parità di genere in ogni aspetto delle loro attività: è quanto prodotto dal Forum Europeo sulla Disabilità, in occasione della recente Giornata Internazionale della Donna dell’8 Marzo.*

Un messaggio/appello dai toni forti e un video, ma anche alcuni interessanti strumenti pratici rivolti in particolare alle organizzazioni di persone con disabilità : è quanto prodotto dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, in occasione della recente Giornata Internazionale della Donna (International Women’s Day) dell’8 Marzo. Andiamo dunque per ordine.
Nel ricordare che «le donne e le ragazze con disabilità rappresentano quasi un terzo delle donne nell’Unione Europea e circa il 60% dei 100 milioni di persone con disabilità in Europa», l’EDF ricorda che tuttavia «numerosi stereotipi dannosi continuano a raffigurarle come dipendenti, incapaci di prendere decisioni e inadatte alla leadership».
Alla luce di questo, le donne e le ragazze con disabilità del Forum si appellano all’Unione Europea e ai Governi di tutta Europa a «contrastare ed eliminare attivamente gli stereotipi di genere, compresi quelli che negano la leadership, l’autonomia e la capacità decisionale, e di farlo attraverso politiche, campagne e corsi di formazione mirati. Garantire la piena partecipazione e leadership di elettrici, candidate e rappresentanti elette a livello europeo, nazionale e locale, con la garanzia dell’accessibilità sempre e dovunque, nonché di misure di accomodamento ragionevole. Porre fine alla violenza di genere e a pratiche quali la sterilizzazione forzata e l’istituzionalizzazione, assicurando un recepimento efficace e ambizioso della Direttiva dell’Unione Europea 2024/1385 relativa alla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica. Rafforzare la visibilità e la rappresentanza delle donne e delle ragazze con disabilità, in tutta la loro diversità, nelle politiche e nei programmi dell’Unione Europea. Promuovere l’indipendenza economica, anche attraverso la parità di accesso a un mercato del lavoro aperto, la parità di retribuzione e misure mirate per ridurre la povertà. Investire nell’emancipazione e nella leadership, anche attraverso il finanziamento di organizzazioni di donne con disabilità e iniziative guidate da e per donne e ragazze con disabilità».
Detto poi del video riguardante gli stereotipi di genere (disponibile a questo link), è del tutto degno di nota il pacchetto di strumenti preparato dall’EDF per questo 8 Marzo (si faccia riferimento a questo link), rivolto in particolare alle organizzazioni di persone con disabilità, per far sì che integrino in modo significativo la parità di genere in ogni aspetto delle loro attività.
Nel dettaglio si tratta di:
°Linee Guida per l’adozione di un Piano d’Azione di Genere: esse forniscono una serie di indicazioni per supportare le organizzazioni a definire impegni chiari, a identificare le lacune, a stabilire gli obiettivi, ad allocare risorse e a monitorare i progressi raggiunti.
°Linee Guida per la creazione di un Comitato di Donne: i Comitati di Donne svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che le prospettive delle donne e delle ragazze con disabilità siano ascoltate. Queste Linee Guida offrono dunque idee e supporto su come creare, fornire risorse e mantenere un Comitato di Donne, garantendo una partecipazione significativa delle donne e delle ragazze con disabilità all’interno delle varie organizzazioni.
°Un modello di toolkit (“kit di strumenti”) per l’integrazione di genere che supporta il personale di un’organizzazione nell’applicare una prospettiva di genere a tutte le aree di lavoro. Esso è progettato per essere adattato alle esigenze locali, rendendo l’integrazione di genere realistica e attuabile.
°Un test di autovalutazione per consentire alle organizzazioni di valutare il loro attuale livello di integrazione di genere, punto di partenza per le organizzazioni stesse di persone con disabilità in qualsiasi fase del loro percorso verso la parità di genere. (Stefano Borgato)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Giulia Traversi (Ufficio per i Diritti delle Donne dell’EDF), giulia.traversi@edf-feph.org.
* Il presente testo è già stato pubblicato sulla testata «Superando», e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.
Vedi anche:
Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.
Ultimo aggiornamento il 10 Marzo 2026 da Simona