“Loonies”, ossia “svitati”, “pazzoidi”, ma anche “idioti”: così il deputato europeo cipriota Fidias Panayiotou, già influencer, ha definito gli atleti paralimpici con disabilità intellettiva, con quella che è stata fatta passare come una battuta umoristica. Torna alla mente il trailer del film “Oi vita mia”, ove la parola “mongoloide” era stata usata con intento ironico, come si era detto. Se quindi allora ci sembrava che ci fosse proprio poco da ridere, questa volta crediamo che l’utilizzo di certi termini da parte di un deputato europeo faccia ridere ancora meno.*

Come si può tradurre in italiano il termine inglese loonies? Il web è abbastanza chiaro, può essere “pazzoidi”, forse meglio “svitati”, ma anche “idioti”. Quel che è certo è che usarlo per definire gli atleti paralimpici con disabilità intellettive non va proprio bene e non fa per niente ridere, ancor peggio se mascherato da “boutade umoristica” pronunciata da un europarlamentare.
Quest’ultimo è il cipriota Fidias Panayiotou (Feidias Panagiōtou), già influencer e dal 2024 deputato europeo, che nel corso di un podcast, conversando con il nuotatore paralimpico cipriota Loizos Chrysanthou, ha definito appunto come loonies gli atleti paralimpici con disabilità intellettiva.
Dura la condanna arrivata dal Comitato Paralimpico Cipriota, nei confronti dell’utilizzo di un termine ritenuto «offensivo, denigratorio e stigmatizzante per migliaia di persone, per atleti che lottano quotidianamente contro pregiudizi ed esclusione, da parte di un europarlamentare, ciò che rende la questione non solo etica, ma anche profondamente politica e istituzionale».
A fianco del Comitato Paralimpico Cipriota si sono schierate l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, e Inclusion Europe, organizzazione che dà voce alle persone con disabilità intellettive del nostro continente, sottolineando come l’eurodeputato Panayiotou «ignori completamente questioni riguardanti oltre 20 milioni di persone, compresi i suoi elettori».
«L’uso di espressioni come loonies – hanno aggiunto le due organizzazioni – non può essere per nulla fatto passare come una battuta umoristica: è un insulto volgare alle persone e agli atleti con disabilità intellettive, ma anche allo stesso Movimento Paralimpico che mette in luce il vero significato della forza e dello sforzo umano».
Sia il Comitato Paralimpico Cipriota che l’EDF e Inclusion Europe chiedono dunque immediate scuse a Panayiotou, invitandolo altresì «a promuovere il rispetto e i diritti delle persone con disabilità, anziché deriderle e far crescere lo stigma su di loro».
Nel sentire parlare di “umorismo”, non può che tornare alla mente quanto accaduto recentemente nel nostro Paese e segnalato anche sulla testata «Superando», con il trailer del film Oi vita mia, ove era stata utilizzata la parola “mongoloide” come insulto, con intento ironico, com’era stato detto. Se quindi in quel caso avevamo titolato il nostro articolo L’uso di quella parola in un film? C’è proprio poco da ridere!, in questo caso potremmo dire che certi termini usati da un Parlamentare Europeo fanno ridere ancora meno! (Stefano Borgato)
* Il presente testo è già stato pubblicato sulla testata «Superando», e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.
Ultimo aggiornamento il 28 Gennaio 2026 da Simona