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Violenza sulle donne con disabilità: le linee guida del Progetto “Oltre l’ostacolo”

Lo scorso novembre è stato pubblicato il rapporto di ricerca dal titolo “Violenza contro le donne e disabilità: barriere, resistenze e percorsi possibili”, uno strumento prodotto nell’àmbito del progetto “Oltre l’ostacolo. Accogliere e accompagnare donne con disabilità o vulnerabilità nei percorsi di uscita dalla violenza”. Il rapporto contiene i risultati di un’indagine qualitativa svolta sul campo, nonché alcune raccomandazioni e linee guida elaborate anche a partire dai dati raccolti con l’indagine.

La copertina del rapporto di ricerca “Violenza contro le donne e disabilità: barriere, resistenze e percorsi possibili”.

Oltre l’ostacolo. Accogliere e accompagnare donne con disabilità o vulnerabilità nei percorsi di uscita dalla violenza” è un progetto biennale avviato nel 2025 dall’Associazione di donne Le Onde di Palermo, in partenariato con l’Assessorato alle attività sociali e sociosanitarie del Comune di Palermo e con l’Ente Nazionale Sordi (ENS), nonché in collaborazione con ulteriori soggetti. L’iniziativa, che è stata finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è finalizzata ad affrontare il tema delle violenze e delle discriminazioni nei confronti di ragazze e donne con necessità multidimensionali dovute a disabilità sensoriale, cognitiva, motoria e/o a problemi di salute quali la fibromialgia o altre patologie invalidanti. Tra le azioni da attuare nell’àmbito del progetto vi erano anche la realizzazione di un’indagine qualitativa sul campo sui temi in questione, la stesura del relativo rapporto di ricerca e la predisposizione di raccomandazioni e linee guida, elaborate anche a partire dai dati raccolti con l’indagine, finalizzate a porre le basi per il superamento delle barriere incontrate dalle donne con disabilità, o con particolari fragilità, nell’accesso ai servizi specialistici, quali i Centri antiviolenza, e ai servizi sociali o sanitari.

Tale rapporto è stato pubblicato col titolo Violenza contro le donne e disabilità: barriere, resistenze e percorsi possibili, ed è stato presentato in occasione di un convegno tenutosi a Palermo il 5 novembre 2025. Il testo dell’opera è liberamente scaricabile dal seguente link. La sua struttura comprende una parte introduttiva, due sezioni (la prima con l’esito dell’indagine svolta, la seconda con le raccomandazioni e linee guida prodotte), e un’appendice con un repertorio essenziale di riferimenti normativi e le scede di presentazione di tutti gli enti convolti nel progetto.

Vediamo qualche dettaglio.

L’indagine è stata svolta attraverso 20 interviste semi-strutturate rivolte a donne con disabilità e a testimoni privilegiati operanti nel settore dei Centri Antiviolenza, dei servizi sociali, e esponenti di enti e Associazioni operanti nell’area della disabilità. Le interviste sono state effettuate da psicologhe esperte nel supporto a donne vittime di violenza, mentre le donne del campione rientrano tra le utenti del Centro Antiviolenza gestito dall’Associazione Le Onde, che già da tempo ha intrapreso un percorso di accoglienza e di presa in carico multiprofessionale (accoglienza, psicoterapia, ospitalità, ecc.). Infine i testimoni privilegiati sono stati individuati su segnalazione dei partner del progetto e degli enti e Associazioni coinvolti, a vario titolo, nell’iniziativa. Nel testo sono riportati, in forma anonima, importanti stralci delle dichiarazioni dalle persone intervistate. Per quel che concerne le donne con disabilità, le dichiarazioni non riguardano solo il tema della violenza, ma molti altri aspetti della loro vita (ad esempio: l’infanzia, i pregiudizi, le esperienze con i servizi sanitari e con i servizi di supporto alla stesura del Progetto di vita, il lavoro, ecc.). Un paragrafo è dedicato ai servizi della Città metropolitana di Palermo.

A titolo esemplificativo riportiamo qualcuna delle dichiarazioni rilasciate dalle donne con disabilità, proprio sul tema della violenza:
«“Non mi fido più molto degli altri dopo quello che è successo con la mia famiglia… i miei fratelli mi sfruttavano economicamente e non volevano che andassi a vivere da sola anche se lo volevo e avrei potuto farlo, mi dicevano che i soldi servivano per la famiglia”.
La storia di violenza con il mio ex mi ha insegnato a riconoscere i segnali… però mi è rimasta paura”.
Da ragazzina avevo paura che mi potessero picchiare per la mia disabilità e perché anche come femmina non mi sarei potuta difendere, per questo uscivo solo quando poteva la mia amica del cuore”.
[…]
“Una volta il fisioterapista ha fatto delle cose secondo me scorrette… non mi piaceva come mi toccava… io quella volta sono rimasta completamente congelata… non volevo andarci più ma quando ho cercato di spiegare cosa era successo mi hanno detto che ero io ad aver capito male e che comunque non potevo andare da un’altra parte, che avrei perso il posto… purtroppo per me la fisioterapia è sempre importantissima ma ogni volta che dovevo andarci mi sentivo male”.
“Lui comanda perché, siccome ti sta aiutando, tra virgolette, allora comanda lui e tu devi stare zitta, devi fare quello che ti si dice non ha importanza quello che sai fare”.
“Si pensa che quando hai una disabilità perdi la dignità, il diritto di esistere, le altre persone si arrogano il diritto di fare di te quello che vogliono, poi sei pure donna…”.» (pagine 26-27).

La sezione in cui sono inserite le raccomandazioni e le linee guida è preceduta da una parte in cui sono definite sia le diverse forme di violenza basata sul genere, sia le peculiari forme di violenza basata sulla disabilità. In questo spazio vi è anche un richiamo alle raccomandazioni rivolte all’Italia dal GREVIO, il Gruppo indipendente di esperti/e preposto o monitorare l’attuazione della Convenzione di Istanbul (Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica), nel Rapporto di valutazione di base del 2020, ed ai diversi Rapporti Ombra trasmessi al GRAVIO da differenti organismi della società civile italiana. Riportiamo di seguito, in modo molto sintetico, le sette raccomandazioni aggiuntive elaborate nell’àmbito del progetto “Oltre l’ostacolo” (mentre rinviamo al testo del rapporto per il loro approfondimento):

  1. Nella strutturazione degli interventi attenersi alla definizione di disabilità contenuta nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
  2. Includere nel concetto di accoglienza (della donna/dell’utente) la variabile della accessibilità.
  3. Curare che la comunicazione sia efficace ed adeguata ai bisogni specifici delle donne con disabilità.
  4. Mettere al centro degli interventi le esigenze della donna, operando in rete e introducendo una operatività interdisciplinare e multi-agenzia.
  5. Realizzare attività di formazione e aggiornamento a operatori e operatrici del sistema antiviolenza per sviluppare una cultura dei e nei servizi di accoglienza e presa in carico delle donne con disabilità, utilizzando una logica di integrazione con le attività rese disponibili dalle associazioni e centrata sulla attiva partecipazione della donna e sul progetto di vita.
  6. Utilizzare metodologie che si focalizzino l’empowerment della donna e la valorizzazione delle risorse personali o di rete di prossimità.
  7. Applicare tutte le indicazioni utili per contrastare il rischio di vittimizzazione secondaria nei servizi e nelle fasi di protezione e giustizia.

In conclusione possiamo certamente salutare con favore questo ulteriore contributo utile ad accogliere in modo adeguato donne con disabilità vittime di violenza. È infine interessante notare che sebbene nel contesto italiano siano stati prodotti già diversi strumenti di questo tipo (se ne legga nel seguente repertorio), ogni nuova linea guida propone ogni volta elementi addizionali e nuove considerazioni, di modo che tutti questi strumenti finiscono con l’integrarsi a vicenda. (Simona Lancioni)

 

Si ringrazia Givanna Piaia per la segnalazione.

 

Estremi dell’opera:

Violenza contro le donne e disabilità: barriere, resistenze e percorsi possibili, documento elaborato nell’àmbito del Progetto “Oltre l’ostacolo. Accogliere e accompagnare donne con disabilità o vulnerabilità nei percorsi di uscita dalla violenza” promosso dall’Associazione Le Onde, in partenariato con l’Assessorato alle attività sociali e sociosanitarie del Comune di Palermo e l’Ente Nazionale Sordi (ENS), in collaborazione con ulteriori soggetti, e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, [s.l., s.n., 2025], 66 pagine, formato pdf. Il documento contiene i risultati di un’indagine qualitativa sulla violenza contro le donne con disabilità svolta sul campo, ed è corredato da linee guida e raccomandazioni sul tema considerato.

 

Vedi anche:

Linee guida per accogliere donne con disabilità vittime di violenza – Repertorio 2022-2026
Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “La violenza nei confronti delle donne con disabilità”.
Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.

 

 

Ultimo aggiornamento il 8 Gennaio 2026 da Simona