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Newsletter del centro Informare un’h, 11 dicembre 2025

La violenza sulle donne con disabilità nel nuovo Rapporto di valutazione del GREVIO sull’Italia
Pubblicato pochi giorni fa, il nuovo Rapporto di valutazione tematica del GREVIO sull’Italia presenta certamente aspetti positivi, come il richiamo ad una comprensione globale delle forme di discriminazione intersezionale; la fortissima attenzione a forme di violenza spesso molto trascurate come l’aborto forzato e la sterilizzazione forzata; i richiami sull’accessibilità dei servizi di supporto sanitario generale e quelli per contrastare i criteri di esclusione delle ospiti adottati dalle Case rifugio italiane. E tuttavia esso appare invece debole nelle indicazioni per la raccolta dei dati disaggregati per la disabilità della vittima e lacunoso sugli aspetti legati alla vittimizzazione secondaria.

Un “Manifesto femminista e transfemminista” per un’alleanza contro la violenza patriarcale e ogni forma di oppressione
Lo scorso 25 novembre è stato reso pubblico il “Manifesto femminista e transfemminista” per un’alleanza contro la violenza patriarcale e ogni forma di oppressione, un documento politico in dieci punti promosso dalla Rete D.i.Re. in collaborazione con movimenti, associazioni e organizzazioni femministi e transfemministi. Nel testo si parla anche di femminismo intersezionale, donne con disabilità e abilismo. E tuttavia ci sono degli aspetti che non convincono del tutto.

Assistenza, nei centri che diventano luoghi di violenze con i Garanti senza veri poteri ispettivi
Luoghi di cura o luoghi di violenza? Cosa ci dice il nuovo report dell’Agenzia Europea per i diritti fondamentali (FRA) sulla violenza ai danni delle persone con disabilità negli istituti italiani.

L’uccisione delle persone con disabilità e la tendenza a empatizzare con l’omicida
La recente vicenda, avvenuta a Corleone (Palermo), nella quale una donna autistica è stata uccisa da sua madre, che poi si è suicidata, fa emergere ancora una volta la necessità di una riflessione su come queste storie vengono raccontate. La notizia è rimbalzata sui media per lo più assumendo la prospettiva della caregiver, mentre quella della donna disabile o non compare proprio, o è minoritaria. Eppure, in questa storia, la vera vittima è proprio quest’ultima. La madre ha deciso di due vite, la figlia nemmeno della propria.

Il Progetto di Vita lo scrive un algoritmo
Il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’ANFFAS hanno annunciato di avere sottoscritto un protocollo d’intesa per l’utilizzo di InCare62, un software la costruzione, l’attuazione e il monitoraggio del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato. Prima di siglare questo protocollo sono state sentite le persone con disabilità e le Associazioni che le rappresentano? Che differenza c’è tra Matrici e InCare62? È stata verificata la scientificità di questi strumenti? Quante strutture residenziali e semi residenziali gestisce direttamente ANFFAS sul territorio nazionale? Queste sono solo alcune delle domande che pone il Coordinamento PERSONE.

Persone anziane legate ‘per sistema’. Serve subito una legge nazionale contro le contenzioni
Una nuova testimonianza pubblicata dall’Associazione Diritti alla Follia denuncia la morte di un ex docente universitario, avvenuta dopo settimane di immobilizzazione, sedazione e trattamenti coercitivi in ospedali pubblici e in una casa di riposo privata. La vicenda fa emergere ancora una volta l’inaccettabile mancanza di una norma nazionale che vieti le contenzioni in ospedali, case di riposo, residenze sanitarie assistite e reparti di geriatria. L’Associazione chiede con urgenza che il Parlamento promulghi una norma che colmi questa gravissima lacuna.

«No, non siamo tutti un po’ disabili»: da oggi si parli di diritti e abilismo
«“Siamo tutti un po’ disabili” è uno slogan respinto da decenni nei disability studies perché cancella le differenze tra chi subisce discriminazioni e chi quelle discriminazioni le produce o le tollera. Disabile non è un aggettivo poetico: è una posizione politica e sociale definita dall’incontro tra corpi e menti non considerati conformi e barriere materiali e culturali»: è questa una delle critiche sollevate da Gruppo di persone con disabilità e loro alleate in questa lettera aperta indirizzata al Direttore de «La Stampa» riguardo allo speciale che il quotidiano ha pubblicato lo scorso 3 dicembre. Un’iniziativa realizzata nell’àmbito della Giornata internazionale delle persone con disabilità. La lettera aperta alla sottoscrizione di chi ne condivide i contenuti.

Un ponte tra generazioni, mettendo al centro il volontariato che vuole contare
In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, che ricorreva il 5 Dicembre, la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ha presentato il progetto denominato “Un ponte tra generazioni: la figura dell’EPE per la valorizzazione e la promozione del volontariato”, con cui promuovere un nuovo modello di volontariato inclusivo e intergenerazionale, valorizzando il ruolo e il bagaglio culturale ed esperienziale dei cosiddetti “EPE”, ossia gli “Esperti Per Esperienza”.

Caregiver familiari, associazioni inascoltate e risorse insufficienti: perché il DDL Locatelli fa infuriare tutti
I 400 euro mensili destinati ai caregiver conviventi prevalenti vengono definiti “spiccioli”, una “mancia” incapace di riconoscere ruolo, fatica e diritti reali.

Sport paralimpici, prevenzione degli infortuni e inclusione
Anche nel settore degli sport paralimpici una corretta valutazione della situazione degli atleti e delle atlete rappresenta un supporto significativo per promuovere la sicurezza e il benessere psicofisico. Ne parliamo con Antonio Imeneo, promotore del Centro di Gnatologia Sportiva e Posturologia Odontoiatrica UniFUNVIC Europa, che svolge attività di monitoraggio gratuite sugli sportivi con disabilità, sia professionisti che amatoriali.

Home Care Premium, l’Inps promette alle cooperative di sbloccare i fondi arretrati
Uno spiraglio di luce nella vicenda del bando dell’Istituto nazionale di previdenza sociale a favore di 35mila persone non autosufficienti (coniugi, familiari e parenti di primo grado di dipendenti e pensionati pubblici). Entro il 21 dicembre potrebbero sbloccarsi i pagamenti arretrati a favore delle cooperative, in credito da diversi mesi.

Giornata diritti persone con disabilità. Mattarella: “Livello civiltà si misura anche dalla capacità del Paese di inclusione, pari opportunità e diritti”
“L’Italia, in questi ultimi anni, ha compiuto molti passi avanti per temperare gli effetti delle disabilità e per promuovere l’autentico rispetto dei diritti delle persone che le presentano. È tuttavia necessario – particolarmente in questa emergenza sanitaria – un impegno ancora maggiore per mantenere e migliorare i livelli di cura, di sostegno e di attenzione”. Questo il messaggio del presidente della Repubblica in questa giornata.

“Drawersity”: i fumetti e le rappresentazioni della diversità
«Un invito a pensare, ascoltare e dialogare senza etichette, mettendo in discussione i confini del “normale”»: erano stati presentati così i due incontri di Torino dal titolo complessivo “Enjoy the Difference”, promossi dall’Associazione Volonwrite, dal Disability Film Festival e dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il secondo dei quali, intitolato “Drawersity”, si terrà domani, 11 dicembre, incentrandosi sui fumetti e le rappresentazioni della diversità.

Le parole che curano nel racconto della malattia
Raccontare la malattia per trasformarla in cura. È il senso del Premio letterario Angelo Zanibelli – La parola che cura, promosso dalla Sanofi e giunto alla sua 13esima edizione, che ogni anno raccoglie storie di coraggio, dolore e rinascita. Alla cerimonia, ospitata all’Ambasciata di Francia a Roma al Palazzo Farnese, era presente anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha ricordato come “la parola spesso riveli ciò che la medicina da sola non può spiegare: la dimensione emotiva, relazionale e sociale delle cure”.

Non chiamatela pet therapy. Ecco come funzionano gli interventi assistiti con animali
In Friuli l’Associazione “Anche noi a cavallo” segue anche persone con sindromi genetiche e patologie rarissime. La psicoterapeuta Marianna Di Fiore: “Ogni intervento è personalizzato”.

 

Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.

Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h

 

 

Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
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Ultimo aggiornamento il 11 Dicembre 2025 da Simona